Poema titulado Amore poetico en la sección LA TORRE DE BABEL , de la categoría Tu Mundo Literario :: Publicar Poesía en VERSO; Se avete intenzione di arrivare al poeta cui confini dei tuoi occhi con versi e accarezzano la pelle li lino ...
Amore poetico Se avete intenzione di arrivare al poeta cui confini dei tuoi occhi
con versi e accarezzano la pelle li lino
a sentire il profumo dolce per sempre
la tua bocca e come un limbo.
Mi perdo nella costante andirivieni tuo cielo
con la perole al vento
strisciano sulla terra con grande tormento
per fare questo amore un monumento.
Potere di delegare mia passione ermellino
lasciare il vostro soma petto mi copra
rendendo la mia vita un delirio tutto
rime e odi il tuo corpo.
Le tue labbra sono l` essenza del divino
cuando mi chiudo nella follia da non dover
ed è con triste malinconia, quel sogno di voi ...
la mia vita.
I miei sogni che raggiungono la schiuma di mare aperto
fino a quando i vostri piedi pedeste gelo
Poseidon affido il segreto
per salvare il tuo nome per sempre nelle acque.
Tu sei la mia vita di amore eterno, un patto di silenzio
versi e in prosa, l'illusione ogni giorno.
Che ne dici mi dai? Senza il tuo amore, vorrei morire.
Hay críticos, por ejemplo, que son propensos a elogiar solamente a aquellos poetas misteriosos, cuyas obras son comprendidas por muy pocos. Esos mismos críticos tampoco los entienden, claro, pero tienen cierta habilidad para cabalgar por fuera del misterio, haciendo de su ignorancia una forma inédita de discreción.
(párrafo sacado del libro: “Vivir adrede” de Mario Benedetti)
Re: Amore poetico Grazie per il tuo commento stimato collega, ricevere il mio saluto a questa follia chiamata babele.
Hay críticos, por ejemplo, que son propensos a elogiar solamente a aquellos poetas misteriosos, cuyas obras son comprendidas por muy pocos. Esos mismos críticos tampoco los entienden, claro, pero tienen cierta habilidad para cabalgar por fuera del misterio, haciendo de su ignorancia una forma inédita de discreción.
(párrafo sacado del libro: “Vivir adrede” de Mario Benedetti)
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